Zzap!64

C'è una rivista di videogiochi a cui sono rimasto particolarmente affezionato, fin da ragazzo, e questa rivista è Zzap!64. Leggevo sia la versione italiana che quella inglese ma è proprio a quest'ultima che sono dedicate queste poche pagine.

Oggi basta pochissimo per sapere tutto sulle novità in arrivo per console, smartphone o PC, ma sul finire degli anni 80 le cose erano diverse. Fortunatamente c'era Zzap!64 con le sue cassette, le sue recensioni e gli indimenticabili commenti di Julian Rignall, Gordon Houghton, Paul Glancey e tutti gli altri grandissimi redattori.

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LA STORIA DELLA RIVISTA ZZAP!64

L'uscita del primo numero di Zzap!64 è datata 11 Aprile 1985 ed ha rappresentato da subito un grosso evento editoriale. In un periodo in cui le altre pubblicazioni di settore erano focalizzate solo sugli aspetti tenici dei vari computer in commercio, Zzap!64 ha concentrato il suo interesse sulla recensione di videogiochi C64 in un modo totalmente innovativo da trasformarlo nella bibbia dei videgames.

Lo storico editore di Zzap!64 è stato la Newsfield, una piccola e relativamente nuova azienda, situata nella citta rurale inglese di Ludlow, Shropshire, mentre il primo team editoriale era composto da Chris Anderson (direttore), Bob Wade (co-direttore), Gary Penn e Julian Rignall (entrambi recensori - citati come "joystick junkies" nell'edizione di lancio) e il freelancer Steve Cooke, guru degli adventure game, conosciuto sulla rivista con il fantasioso nome di The White Wizard.

Chris, Bob e Steve provenivano da un'altra testata, Personal Computer Games, che aveva da poco chiuso. Gary e Julian, invece, erano i due finalisti del PCG, un competizione per decretare il più grande gamer della Gran Bretagna, ed erano quindi risultati la scelta più naturale per il posto di reviewers.

Gordon Houghton Steve, Gordon, Paul e Julian

Il nuovo personale al completo si trasferì a Yeovil, Somerset, da dove vennero realizzati i primi tre numeri di Zzap!. Yeovil distava oltre trecento miglia da Ludlow così la Newsfield, per ottimizzare i costi, decise di trasferire tutto il team nella propria città, tutti tranne Chris e Bob. Il trasferimento di sede coincide anche con il cambio di direttore di redazione: al timone di Zzap! adesso c'è Roger Kean.

Sotto la guida di Roger Kean, Zzap! cresce nel formato e nella qualità arrivando alla metà del 1987 con 77.000 copie di vendita al mese. Si segnalano intanto nuovi cambi alla direzione del giornale: torna per un brevissimo periodo Gary Penn, gli succede Graeme Kidd e finalmente arriva alla direzione del giornale Julian Rignall la persona che più di tutte darà una fortissiva nuova identità alla rivista.

Siamo nel 1987. Diviene evidente che i giocatori iniziano a migrare dal C64 verso i nuovi computer a 16bit, Amiga e Atari. Prevedendo tempi non facili, per una rivista dedicata esclusivamente al piccolo Commodore, nell'edizione di Dicembre 1987 s'includono 16 pagine supplementari di recensioni di titoli a 16bit per testare le reazioni che avrebbero sollevato tra i lettori.

Fedele alla sua linea di rivista C64-exclusive, bisogna aspettare il numero di Aprile 1988 per trovare nuovamente dei giochi per Amiga recensiti all'interno delle proprie pagine. Ma era solo questione di tempo. Se Zzap! voleva restare competitivo sul mercato bisognava abbracciare il cambiamento. E così a partire dall'Ottobre 1988 le recensioni per Amiga divennero una caratteristica permanente di Zzap! 64/Amiga.

Intanto, nel Luglio 1988, Julian Rignall aveva lasciato la direzione di Zzap! per passare alla concorrenza e scrivere per Computer & Video Games (EMAP). Il nuovo direttore responsabile diviene quindi Gordon Houghton a cui spetterà la direzione di uno dei periodi più difficili della storia della rivista.

Steve Jarratt Julian Rignall

L'edizione del Natale 1988 è la più grossa copia di Zzap! mai realizzata (228 pagine), ma i primi mesi del 1989 confermano sempre più le intenzioni delle software house a puntare sui 16bit e sulle console e le produzioni per C64 iniziano a dimunuire.

Per attirare nuovi lettori si pensa di allegare ad ogni numero una cassetta omaggio contenente le demo dei titoli recensiti (a dire il vero la prima megatape è uscita con Zzap! n.26) e questa iniziativa e accolta positivamente. Sicchè passano i mesi e arriviamo al Giugno del 1991. Questa è una data importante per la rivista perchè da questo numero scompaiono definitivamente le recensioni Amiga e Zzap!64 ridiventa quello per cui era nata ovvero una rivista esclusiva per Commodore 64.

L'edizione di Agosto del 1991 contiene ben 37 recenzioni di titoli C64, e le notizie emozionanti sul C65, una sorta di Commodore 64 ma con la potenza di un Amiga, fanno ritrovare un rinnovato entusiamo intorno a Zzap!. Ma qualcosa di inimmaginabile accade. Il numero di Novembre 1991 non esce e la Newsfield chiude definitivamente la propria attività editoriale.

Ma non era ancora finita. Un gruppo di ex-dirigenti della Newsfield fondano la Europress Impact e fanno rivivere Zzap!. Tuttavia, la rivista perde molto della sua identità. Consapevoli del fatto che gli old gamers avevano abbandonato il loro C64, Zzap! inizia a rivolgersi al pubblico dei giovanissimi cambiando linguaggio e design della rivista e, ad essere sicnceri, ad emulare quello della rivale Commodore Format. Ufficialmente il numero 90 (Ottobre 1993) è l'ultimo numero di Zzap! ad uscire.

Paul Glancey Maff, Paul, Gordon e Katie

Incredibilmente, nel Gennaio del 1994, Zzap! risorge nuovamente stavolta col nuovo titolo di Commodore Force sotto la direzione di Steve Shields e James Price. Avrà vita breve: solo 16 numeri. L'ultimo numero, il sedicesimo appunto (Zzap! n.106), potrà essere ricordato come la sola rivista di videogiochi con nessuna recensione al suo interno. La Europress chiuderà la propria attività prima dell'uscita del numero 17.

Zzap!64 N. 107 Rogue Trooper The Final Warrior N.7

Nel Marzo 2002, un gruppo di nostalgici e fans sfegatati del piccolo 8bit di casa Commodore stupiscono il web con Zzap!64 N.107. Realizzato ben 8 anni dopo il suo ultimo numero tra i tanti meritevoli di questo lavoro ci sono anche Gordon Houghton, Paul Glancey e Robin Hogg ovvero tre degli storici redattori della versione cartacea.

Nel Maggio 2002 esce anche Zzap! N.85, versione italiana del N.107, capitanata da Paolo Besser. La versione made in Italy è decisamente più ricca della controparte inglese e i racconti di Bonaventura di Bello sono genuinità allo stato puro.

Piccola curiosità: l'illustrazione in copertina è il riadattamento di un disegno realizzato da Oliver Frey come cover del N.7 del fumetto Rogue Trooper The Final Warrior uscito negli USA intorno al 2000. È stato ricolorato e rielaborato aggiungendo altro materiale, sempre dello stesso Oliver, da Craig Grannell.

Def Tribute to Zzap!64 The Zzap! Back Team

Il 20 Aprile del 2005 Zzap!64 ha spento le sue prime 20 candeline. Deciso a festeggiare l'avvenimento Rob de Voogd, meglio conosciuto come Mr. Zzapback, con l'aiuto di moltissimi fans della rivista, incluso l'italianissimo Fabrizio Gennari, realizza il Def Tribute to Zzap!64. Questo numero speciale è stato distribuito anche in forma cartacea, allegandolo al N.18 della rivista Retro Gamer, del 7 Luglio 2005, e oggi è scaricabile liberamente anche dal mio stesso sito.

ZzApp, Apple IOS e Android N.1 ZzApp, Apple IOS e Android N.1

Ancora una curiosità: nel Gennaio 2011, sul territorio italiano, usciva una rivista dal nome altisonante dedicata però al mondo dei tablet e deli smartphone: ZzApp.

Dietro a questo progetto editoriale troviamo uno storico redattore della versione italiana di Zzap!64, Bovaventura Di Bello, il quale giocando sull'assonanza della parola App aveva scelto un nome rievocativo e nostalgico. La vita della rivista fu davvero breve e col numero tre, del Marzo 2011, la pubblicazione venne sospesa.

Nel Maggio 2014 i registi Anthony e Nicola Caulfield realizzano, grazie al processo del crowdfunding, un documentario sulla la storia dell'industria inglese dei videogames dal 1979 ad oggi: From Bedrooms to Billions.

Al suo interno interviste ai maggiori game designers, musicians e giornalisti degli utlimi 30 anni e ovviamente non poteva mancare un tributo alla Newsfield editore di alcune delle più influenti riviste degli anni '80 quali Amtix, Crash e Zzap! 64

Roger Kean, Matthew Uffindell, Oliver Frey e Franco Frey rievocano in modo scrupoloso quegli anni, raccontando delle battagie legali affrontate dall'editore, delle difficoltà incontrate nell'arrivare a tutte le edicole, di come venissero realizzate le copertine e molto, molto altro ancora.

Speciale Zzap di RetroEdicola Videoludica Speciale Zzap di RetroEdicola Videoludica

Nel Giugno 2015 esce un nuovo speciale di Zzap! frutto delle fatiche e del lavoro dei due mantainer di RetroEdicola Videoludica: Mauro Corbetta e Luca Antignano.

Al suo interno purtroppo non troverete recensito alcun gioco ma verrete deliziati da un buon numero di interviste ai protagonisti del giornalismo a 8bit, sia inglesi che italiani, e da alcuni retroscena della vita redazionale del tempo per un tuffo nostalgico nel passato.

Un lavoro davvero imperdibile che ogni fans di Zzap!64 non dovrebbe lasciarsi sfuggire.

Questa pagina è stata modificata il 03/09/2015
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