| ALTRE IMMAGINI |
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Lupin III
(Dead or Alive) |
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Daisuke Jigen
(Dead or Alive) |
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Lupin III
(Fujiko's Unlucky Day) |
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Fujiko Mine
(dalla 1a serie TV) |
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Lupin III e Jigen
(Il Castello di Cagliostro) |
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Goemon Ishikawa
(La cospirazione dei Fuma) |
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Lupin III
(dalla 1a serie TV) |
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Ispettore Zenigata
(dalla 1a serie TV) |
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Daisuke Gigen
(dalla 1a serie TV) |
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Lupin III e Zenigata
(Fujiko's Unlucky Day) |
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Lupin III
(Nome in codice: tarantola) |
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Lupin III e Jigen
(Viaggio nel pericolo) |
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I PERSONAGGI
a cura di Mina Cucinotta
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Lupin III | Daisuke Jigen | Goemon Ishikawa | Ispettore Zenigata | Fujiko Mine
| Lupin III |
Lupin III è il più grande ladro di tutti i tempi: discendente del francese Arsène Lupin egli fa di tutto per mantenere alta la reputazione del nonno. Alto, smilzo, impertinente e molto furbo, Lupin è dotato anche di una vena di grande umorismo. Grazie alla sua astuzia ed al suo ingegno riesce a portare a termine i colpi più sensazionali. La sua caratteristica principale consiste nell’apparire in un lampo per poi sparire come un sussurro. Non c'è "impossibile" nel suo vocabolario. Sulle sue tracce c’è sempre l’ispettore Zenigata - Interpol - il cui unico scopo di vita è la cattura della banda Lupin. Lupin è innamorato di Fujiko Mine, l’amica-nemica in ogni sua impresa, e di tutte le belle donne che incontra. Gli aggettivi sono a volte insufficienti a descrivere la sua poliedrica personalità: spaccone ed imprevedibile, perditempo e rubacuori instancabile, irrinunciabilmente scanzonato nel tempo libero quanto altrettanto capace e professionale nel momento dell’azione, a tratti dannunziano, a tratti leonardesco, è un cocktail di sfaccettature umane, un puzzle dai pezzi infiniti. Dinamico quanto e più di un essere in carne ed ossa, è dotato di un inesauribile slancio vitale che lo porta ad essere ottimista anche nei momenti di maggiore difficoltàesto sito nasce dalla mia passione per questo fumetto. |
| Daisuke Jigen |
Direttamente ispirato alla figura del pistolero de “I magnifici sette” interpretato da James Coburn, Jigen è il tipico americano anni trenta. Braccio destro di Lupin nonchè suo amico e confidente, è un tipo taciturno e tenebroso, sempre molto serio e chiuso. Egli rappresenta un po’ la coscenza dell’incoscente Lupin: il suo nome significa infatti dimensione. Abilissimo con le armi, forse il migliore, Jigen proviene da Chicago anche se per sfuggire alla sua banda di appartenenza ha dovuto abbandonare il suo paese, cambiare nome e rifugiarsi in Giappone. Jigen è facilmente riconoscibile per il suo caratteristico look: abito nero e barba incolta, inseparabile cappello nero calato sugli occhi fino a nasconderli, forma un tutt’uno con la sua pistola. E’ proprio il cappello a riflettere la sua personalità ed a renderlo un tipo unico: senza di esso è impotente, come dimostra l’episodio n.152 “I cappelli di Jigen” (seconda serie TV) nel quale Mynnesota Faz, il più bravo giocatore di biliardo al mondo, brucia tutti i cappelli di Jigen e lo sfida a duello. L’infallibilità di Jigen dipende invero dal fatto che quando usa la pistola egli mira secondo la tesa del suo cappello il quale è costruito secondo misure particolari ( misura 58, la lunghezza della tesa è 8 centimetri, lo spessore è di 1,5 millimetri ) e fatto unicamente con la pelle di un vitello di quattro anni. Un altro marchio della sua fresca originalità è la sigaretta sempre in bocca, rigorosamente piegata: non è difficile sentire tra i ventenni italiani l’espressione “alla Jigen” proprio in riferimento ad una persona che fuma una sigaretta storta. Jigen non si fida delle donne ed è spesso in disaccordo con i sentimenti che Lupin prova nei confronti di Fujiko.
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| Goemon Ishikawa |
Goemon Ishikawa è il tredicesimo discendente di una famiglia di ladri giapponesi. Egli è l’archetipo del perfetto samurai: austero stile di vita, profondo senso dell’onore ed apparente disprezzo per le donne (ma a volte i sentimenti coinvolgono anche lui: in "Il virus Beta" si innamora dell’affascinante Isabelle e in "La cospirazione dei Fuma" quasi si sposa con Murasaki). La sua fedele arma è una spada capace di tagliare qualsiasi cosa grazie alla forza che gli deriva dal materiale di cui è composta ( si dice sia stata forgiata dal metallo contenuto in un meteorite ). Grazie alla sua ferrea disciplina riesce a compiere con la propria spada imprese di una perfezione incredibile e, nonostante egli consideri disonorevole tagliare oggetti privi di vita, sembra trovarsi a proprio agio all’interno del gruppo. Suo mentore e maestro è stato Momochi no Jijii che gli ha insegnato ad essere un vero assassino. Nell’episodio n.5 “Goemon il samurai” della prima serie il vecchio Momochi da ordine a Goemon di uccidere Lupin ma in realtà, resosi conto che l’allievo ha ormai superato il maestro, premedita la morte di entrambi. Momochi non riuscirà comunque a portare a termine il proprio intento e morirà per mano di Lupin. Successivamente, nell’episodio n.7 “Il segreto delle tre pergamene”, assistiamo al nascere dell’amicizia tra Goemon e Lupin: da quel momento in poi il legame tra i due sarà sempre più forte e Goemon diventerà elemento fondamentale del gruppo nelle situazioni “precarie”.
Una curiosità: la figura di Goemon Ishikawa è basata su un personaggio storico realmente esistito, che fu bollito vivo per ordine di Hideyoshi Toyotomi, predecessore di Ieyasu Tokugawa diventato Shogun all'inizio del diciasettesimo secolo.
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| Ispettore Zenigata |
Il personaggio è ispirato a "Heiji Zenigata", un famoso cacciatore di taglie vissuto secoli fa le cui armi preferite erano delle monete che scagliava con enorme forza e velocità contro il nemico. Zenigata Keibu ( letteralmente: ispettore Zenigata ) è un diligentissimo poliziotto alla Metropolitan Police di Tokyo (prima serie TV) e successivamente trasferito all’Interpol (ICPO, dalla seconda serie in poi) per permettergli di inseguire Lupin in giro per il mondo: la cattura del ladro rappresenta da sempre la sua unica ragione di vita e per raggiungere il suo obiettivo è disposto a tutto. Le forze di polizia di tutto il mondo sono a sua disposizione e gli forniscono ogni tipo di mezzi, persino carri armati e caccia da combattimento: nonostante ciò non è mai riuscito a consegnare Lupin alla giustizia. Un merito a suo vantaggio è sicuramente la costanza: tra tutti coloro che si sono alternati nella caccia a Lupin lui è l’unico a resistere, imperterrito, ligio al proprio dovere. Zenigata e Lupin sono eterni rivali ma sembrano comunque rispettarsi a vicenda. Le loro sfide sono comunque molto umoristiche, più simili a quelle tra Willy “il coyote” e Bee-beep “roadrunner” che non ad un eterno scontro tra guardie e ladri. Zenigata porta sempre lo stesso completo e lo stesso cappellaccio. E’ onesto ed integerrimo ma allo stesso tempo impacciato e maldestro: per questo Lupin, su idea del suo doppiatore italiano Roberto Del Giudice, apostrofa spesso l’ispettore con l’ironico “Zazzà”. Nella versione originale è chiamato "Tottsuan" (una specie di "vecchio" o "paparino"), questa è la forma abbreviata di "Zenigata no Tottsuan" (una specie di "papà Zenigata", usato nel primo doppiaggio della prima serie italiana) ed è il soprannome che davano i criminali al protagonista di "Heji Zenigata.
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| Fujiko Mine |
Fujiko Mine è la ragazza di Lupin o così almeno lui crede. In realtà spesso si unisce al gruppo solo per motivi di convenienza e per questo non è ben vista da Jigen e Goemon. Appena le si presenta l’occasione non esita a tradire Lupin: non sono rari i casi in cui, in cambio della propria libertà, dà una mano a Zenigata nella cattura del ladro, salvo poi invocare il suo aiuto nei momenti di difficoltà. Fujiko è spesso in competizione con la banda ed usa il suo splendido fisico (Mine significa cima, chiaro riferimento al prorompente seno della ragazza) per incantare e distrarre gli avversari, e raggiungere così il proprio obiettivo. Fujiko è intelligente e sensuale, è una ragazza scaltra e sicura di sè, ma soprattutto è molto opportunista. Il suo nome è un omaggio alla più alta vetta giapponese, il monte Fuji-yama, cima che sovrasta il lago Kawaguchi sull’isola di Honshu; si narra una leggenda riguardo alle pendici del monte, oggi spoglie ma un tempo coperte da millenarie foreste di abeti: un giorno una principessa, passeggiando in quei boschi, si punse un dito con un ago di pino ed il padre, un potente dell’epoca, fece distruggere quelle foreste per lavare l’onta subita. I mezzi da lei preferiti sono la sua Kawasaki ed una simpatica Austin Mini.
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